Ignacio Ramonet intervista Nicolás Maduro

venerdì 7 Gennaio, 2022
Articolo scelto dalla Redazione
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Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, ha concesso un’intervista al giornalista spagnolo Ignacio Ramonet il 1° di gennaio.  Nell’intervista il leader venezuelano ha chiesto agli intellettuali del mondo e ai movimenti progressisti di identificare e studiare i cambiamenti che stanno avvenendo affinché possa sorgere una nuova era per l’umanità intera.

A questo proposito, ha dettagliato che ci sono tre elementi principali che hanno segnato questi cambiamenti in modo accelerato:

– La pandemia di Covid-19; un elemento che ha modificato tutti i comportamenti sociali, che ci obbliga a capire i nuovi schemi delle relazioni sociali.

– L’economia; il risorgere di nuovi attori economici nel mondo, quello che chiamano capitalismo digitale. La tecnologia e la circolazione di nuove ricchezze su scala globale.

– Le Reti sociali; il loro carattere dominante nelle relazioni sociali dell’umanità, sostituendo i media tradizionali, creano una realtà virtuale molto potente che intrappola l’individuo.

Il capo di Stato venezuelano ha annunciato che il governo bolivariano sta studiando molto accuratamente queste tendenze, con l’obiettivo di avviare una fase di rinnovamento e adattamento che permetterà al Venezuela di essere all’avanguardia dei nuovi tempi.

Inoltre Maduro ha assicurato che il “Venezuela ha la capacità di avanzare per soddisfare i bisogni e sostituire la vecchia economia capitalista dipendente dal petrolio. La nostra più grande conquista è stata la difesa del modello economico che produce ricchezza per soddisfare i bisogni delle persone”.

Intanto il Venezuela avanza verso una completa normalizzazione dopo anni davvero difficili e duri. “Oggi posso dichiarare che il Venezuela sta lasciando lo stato di iperinflazione, un prodotto della guerra economica e delle sanzioni”, ha evidenziato a tal proposito Maduro. Il paese è pronto a compiere ulteriori passi avanti: “Il 2022 combinerà importanti elementi di crescita, rallentando l’inflazione, generando ricchezza che sarà convertita in salute, istruzione, salari, reddito e felicità sociale”, che si traduce in “una transizione verso un modello socialista pienamente soddisfcente”.

Interrogato sulle misure che il Venezuela sta prendendo per combattere l’inflazione, il presidente ha sottolineato che “il Venezuela ha sempre avuto un’economia inflazionistica, prima della guerra economica, prima del blocco, prima delle misure coercitive, prima dell’economia di guerra. Un’economia con sessant’anni di reddito petrolifero e un alto consumo del mercato interno che ha sempre generato uno squilibrio tra la capacità di consumo interno e la capacità di produzione e soddisfazione di queste necessità”.

“Inoltre, abbiamo sempre avuto la tendenza del settore privato a speculare per ottenere i massimi profitti; quando questo periodo di guerra intensa è venuto a schiacciare il Venezuela, le misure economiche hanno fatto perdere allo stato venezuelano il 99% delle sue entrate”, ha ricordato il presidente.

“Siamo passati dall’ottenere cento dollari all’ottenere un dollaro, siamo passati in un giorno dall’ottenere 54 miliardi di dollari in un anno al reddito dell’anno scorso di 600 milioni di dollari, a causa delle azioni contro il settore petrolifero, il sequestro dei conti bancari, ci hanno rubato più di 30 miliardi di dollari all’estero, a causa del furto e sequestro della nostra azienda CITGO, dell’azienda Monomeros, è brutale, è una bomba atomica contro il paese”, ha denunciato.

“Se non c’è reddito. Questo ha avuto un enorme impatto sulla capacità dello stato di regolare il mercato dei cambi e un enorme impatto sull’iperinflazione che ha preso piede in Venezuela”, ha detto, spiegando che il modo per combatterla (l’inflazione) era la protezione sociale attraverso il sistema dei Carnet de la Patria, i Comitati locali di approvvigionamento e produzione (CLAP), Missioni e Grandi Missioni, accompagnati da misure monetarie ed economiche.

Il Venezuela in merito all’azione di contrasto contro la diffusione del Covid ha agito con efficacia senza penalizzare troppo la popolazione, già gravata dai disagi causati dal peso delle sanzioni statunitensi sull’economia di Caracas. A tal proposito Maduro ha spiegato a Ramonet che “nel mezzo della battaglia contro la pandemia che ci ha colpito tutti, il Venezuela ha messo in atto il metodo più efficace per proteggere la vita delle persone; misure che hanno funzionato perfettamente, sono un esempio in tutto il mondo. La prevenzione è la chiave!”.

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