Javier Heraud – poeta Redazionale

images venerdì 27 novembre, 2009

Letto 34 volte

Il fiume (I) Javier Heraud

Io sono un fiume,
vado scendendo sopra
larghe pietre,
vado scendendo sopra
dure rocce,
per il sentiero
disegnato dal
vento.
Ci sono alberi a me
d’intorno ombrosi
di pioggia.
Io sono un fiume,
scendo ogni volta più
furiosamente
più violentemente,
scendo
ogni volta che un
ponte mi riflette
nei suoi archi.

2
Io sono un fiume
un fiume
un fiume
cristallino di
mattina.
A volte sono
tenero e
mite.
Scivolo
soavemente
nelle fertili vallate,
dono da bere migliaia di volte
al bestiame, alla gente docile.
I bambini si avvicinano di
giorno,
e
di notte tremuli amanti
appoggiano i loro occhi nei miei,
e affondano le braccia
nell’oscuro chiarore
nelle mie acque di fantasmi.

3
Io sono il fiume.
A volte sono
impetuoso
e forte,
ma a volte
non rispetto né
la vita né la morte.
Scendo dalle
tumultuose cascate,
scendo con furia e con
rancore,
batto contro le
pietre sempre di più,
le faccio una
ad una a pezzi
interminabili.
Gli animali
fuggono,
fuggono fuggendo
quando tracimo
per i campi,
quando semino di
piccole pietre le
rive,
quando
inondo
le case e le pasture
quando
inondo
le porte e i suoi
cuori,
i corpi e i suoi
cuori.
Javier Heraud
poeta guerrigliero peruviano morto a 21 anni nel 1962.

Lascia un Commento

*

Scrivi anche tu
su Traffico di parole

GLI ARTICOLI PIU LETTI

PAROLE IN TRAFFICO

CATEGORIE

Meta