La Guadalupe – Dario

la-plage-de-pompierre giovedì 13 agosto, 2009

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La Guadalupa è l’isola più grande delle Piccole Antille, ed è formata da due isole (Grande-Terre e Basse-Terre) separate da un canale navigabile. Si trovaa circa 8h di volo da Parigi, dalla quale è collegata con voli giornalieri Air France. La lingua ufficiale è il francese e la moneta ufficiale è l’euro.
L’arcipelago della Guadalupa è composto da 5 isole: Grande-Terre, Basse-Terre, Les Saintes, Maria Galante e la Désirade.
Grande-Terre e Basse-Terre sono molto diverse tra loro; la prima riposa su una distesa di depositi calcarei e formazioni coralline ed è molto pianeggiante, la seconda è invece vulcanica e montagnosa, ricca di foreste e cascate. Entrambe si girano in una giornata con auto a noleggio.
Le spiagge più rinomate si trovano sulla costa sud di Grande-Terre, mentre più a nord sono più selvagge e meno frequentate.
Il nostro viaggio in giro per Grande-Terre comincia da Gosier, dove abbiamo soggiornato per tutta la vacanza. Il nostro hotel è un’ottima struttura, il Creole Beach Hotel & SPA direttamente situato sulla spiaggia di Gosier. Da queste parti le spiagge sono piccole e spesso ghiaiose. Il Creole Beach ha invece una spiaggia di sabbia fine molto ben attrezzata.
La prima tappa è stata Anse-Bertrand, un tranquillo paesino di pescatori posto a nord. Spiaggia ampia e molto bella. Nessuna struttura organizzata, solo un baretto sulla spiaggia che offre degli ottimi sandwich.
Proseguendo verso l’estremo nord si arriva a Pointe de la Grande Vigie, un’immensa scogliera il cui punto più alto si erge fino a 84 metri di altezza sull’Oceano Atlantico. Ottimo il panorama che si scorge all’orizzonte.
Proseguendo verso sud si attraversa il paesino di Le Moule e si arriva a Pointe des Chateaux, estrema punta est dell’isola. Qui troverete molti venditori locali, che vi offriranno graditissime bibite gelate. Vi auguro non trovare il cado che abbiamo trovato noi: 40°C all’ombra e non un filo di vento! Arrivati a Pointe des Chateaux è possibile percorrere un piccolo sentiero (dieci minuti di marcia) che conduce in cima ad una piccola collina dove è issata un’immensa croce. Da questo punto si gode di uno stupendo panorama ed è possibile scorgere molte isolette vicine. Tornando verso Gosier si incontrano i paesini turistici di Saint-Francois e Sainte-Anne, che però non ci hanno entusiasmato più di tanto. Per curiosità siamo andati a vedere la tanto decantata spiaggia del Club-Med a Sainte-Anne: effettivamente una deviazione vale la pena per un bel bagno ristoratore in queste splendide acque.
Basse-Terre sembra faccia parte di un’altra isola: qui tutto è verde, e si vede poca gente in giro. Un’immensa foresta la avvolge, e un clima decisamente più fresco ed arieggiato ci accoglie.
Purtroppo abbiamo avuto poco tempo per visitare Basse-Terre, pertanto il mio racconto si limita a quelle poche cose che siamo riusciti a vedere.
Percorrendo la Route de la Traversée, un itinerario automobilistico di circa 35 km lungo la D23, si taglia in orizzontale l’isola fino ad arrivare a Pointe Noire sulla costa ovest. Lungo questa strada si incontrano delle piccole cascate ed il parco Des Deux Mamelles (nome immaginario che designa le due colline gemelle Petit-Bourg e Pigeon), dove è possibile trascorrere qualche ora nel mezzo della foresta alla scoperta della natura della Guadalupa e dei suoi animali. Vale la pena fare una sosta, soprattutto se siete in compagnia di bambini. Arrivati lungo la costa si incontra il paese di Deshaies e poi Sainte-Rose, un piccolo e caratteristico paesino di pescatori. Qui si trovano alcuni localini sulla spiaggia, dopo si può mangiare dell’ottimo pesce appena pescato.
Ma il ricordo più bello della vacanza è legato ad una escursione in moto d’acqua organizzata dall’albergo: 5 ore a spasso per le isolette del Grand Cul de Sac Marin, parco naturale della Guadalupa. Qui le acque cristalline e le molte isolette che si scorgono all’orizzonte fanno credere di trovarsi alle Maldive!
Per la cena suggerisco uno dei molti locali che si trovano a La Marina (tra Gosier e Pointe-à-Pitre). Qui difficilmente sbaglierete, sono tutti molto belli e accoglienti. Provate l’aragosta fresca: è molto buona e costa “poco” se paragonata ai prezzi ai quali viene servita in Italia.
Infine, Pointe-à-Pitre, la capitale. Noi ci siamo andati, ma non è un granché. Vi suggerisco di andarci solo se avete una mezza giornata a disposizione, magari perché il tempo è brutto e non avete di meglio da fare (come abbiamo fatto noi).
In tal caso suggerisco di recarvi al mercatino per un’immersione nei colori e negli odori locali. Non male, anche se eravamo alla ricerca di souvenir e non abbiamo trovato nulla che ci piacesse particolarmente.

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