Rasature estreme – di Gabriele Romagnoli

The+New+York+Shaving+Company domenica 10 gennaio, 2010

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Rasature estreme
Vai a farti una “rasatura estrema” da New York Shaving Company su Elizabeth street. In realtà saresti entrato per la “rasatura tradizionale”, ma il tipo al bancone di noce ti ha allettato: “Perché non prova quella estrema?”
“Che differenza c’è?”
“Venti dollari e un mondo”
“In che senso?”
“Provi e vedrà”
Ti sei mai tirato indietro di fronte a cose del genere?
Vai per l’estrema. Entri nella bottega. Davanti alla sedia ti aspetta un barbiere enorme, alto, con la panza, vestito di bianco e, ti sembra, con qualche spruzzo rosso sul camice. Ti sembra Pussy Buonpensiero dei Sopranos, ma sono decenni che tu hai abbattuto la barriera tra realtà e fantasia, l’una e l’altra convivono nella tua testa e nella tua vita. Ti ci vorrebbe la bambinaia vegetariana di Safran Foer
PAUSA PUBBLICITARIA: “Eating animals”
quella che lo sconvolse servendogli la cena preparata dalla madre e dicendogli: “Lo sai vero che il pollo è effettivamente un pollo ?”. Il barbiere ti mette il panno caldo sul viso, il calore ti avvolge la gola, ti copre la bocca, resta il naso per respirare. Dev’essere brutto soffocare, ha ragione Palahniuk. Che sono quelle grosse dita a pinza sul tuo naso? La fantasia non è la realtà? Il barbiere non è uno dei Sopranos? Rasatura estrema: venti dollari e tutto quel che hai con te mancia di differenza, più un mondo: quell’altro.

In genere non si dovrebbe fare… Ma vi sconsiglio la visione del film ” L’uomo che fissa le capre “. Un film che prende in giro in modo maldestro e sbiadito il tentativo vero e ” folle ” dei servizi segreti militari americani di usare la telepatia per uccidere il nemico. Film inutile, cast sprecato e soprattutto non si ride nemmeno un po’.
Altro film, però da non consigliare, ma per tutt’altro motivo è “Parnassus”. Un film
del funambolico, iperfantstico, folle Terry Gilliam. Bisognerebbe ad un regista di tanto talento mettergli qualcuno vicino per contenerlo un po’. Facendo una battuta consunta: si fa troppi acidi. Ed è un vero peccato perchè servirebbe un po’ della sua visionarietà in tutti gli altri film in circolazione. Peccato ! Gilliam è il regista di un fantastico ” Brazil “, poi del “Barone di Münchausen”, “La leggenda del re pescatore”, “L’esercito delle dodici scimmie”, “Paura e delirio a Las Vegas”…

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