Ecco i cento migliori libri pubblicati negli Stati Uniti nel 2013, scelti dai critici.

    • Joyce Carol Oates, The accursed
      Romanzo gotico postmoderno su una maledizione che colpì la bucolica Princeton tra il 1905 e il 1906.
    • James Salter, All that is
      A trent’anni dal suo ultimo libro Salter racconta gli amori e i lutti di un veterano della seconda guerra mondiale.
    • Chimamanda Ngozi Adichie,Americanah
      Opera tagliente su ciò che significa essere nero in America, Nigeria e Regno Unito.
    • Thomas Pynchon, Bleeding edge
      Spigoloso racconto su un investigatore imbroglione e un criminale in giacca e cravatta.
    • Edward Hoagland, Children are diamonds
      Un avventuriero viene sopraffatto dal caos nel Sud Sudan.
    • Dave Eggers, The Circle
      In un futuro inquietante l’esistenza umana scorre attraverso il sito di un’azienda.
    • Edwidge Danticat, Claire of the sea light
      Una ragazza haitiana sparisce il giorno del suo compleanno.
    • Aimee Bender, The color master
      Personaggi che si barcamenano in un mondo travolgente, grazie a oggetti materiali.
    • Anthony Marra, A constellation of vital phenomena
      Straordinario esordio ambientato in una Cecenia sconvolta dalla guerra.
    • Herman Koch, La cena
      Due coppie sono a cena fuori mentre i loro figli commettono un orribile crimine.
    • Andre Dubus III, Dirty love
      Quattro storie collegate su bisogni e debolezze.
    • Jonathan Lethem, Dissident gardens
      Tre generazioni in un giardino del Queens di una famiglia di newyorchesi di sinistra.
    • Stephen King, Doctor Sleep
      Nel sequel di Shining, tra i migliori romanzi di King, Danny corre in aiuto di un bambino con poteri speciali.
    • Kathryn Davis, Duplex
      Un’insegnante con un amante insolito.
    • Elizabeth Graver, The end of the point
      Varie generazioni di una ricca famiglia nella casa delle vacanze sulla costa del Massachusetts.
    • Rachel Kushner, The flamethrowers
      Un artista tra New York e Roma negli anni settanta.
    • Donna Tartt, The Goldfinch
      Romanzo dickensiano che parte da un cardellino dipinto.
    • James McBride, The good Lord Bird
      Un giovane schiavo liberato si fa passare per ragazza. National book award 2013.
    • Ramona Ausubel, A guide to being born
      Racconti fantastici che vanno dall’amore al concepimento alla gestazione alla nascita.
    • Lore Segal, Half the kingdom
      Un caso di demenza contagiosa in un ospedale di Manhattan raccontato con umorismo nero.
    • Jamie Quatro, I want to show you more
      Raccolta di racconti che combina tra loro temi come cristianesimo e infedeltà coniugale.
    • Andrew Sean Greer, Le vite impossibili di Greta Wells
      Romanzo elegiaco in cui una donna vive diverse versioni di sé lungo tutto il novecento.
    • Xavier Marías, Gli innamoramenti
      Una proliferazione di punti di vista alternativi.
    • Meg Wolitzer, The interestings
      Un nuovo sguardo sul tema dell’invenzione del sé.
    • Kate Atkinson, Life after life
      Una donna sperimenta le diverse strade che il suo destino avrebbe potuto intraprendere.
    • Allan Gurganus, Local souls
      Trittico ambientato nella già nota Falls, in North Carolina.
    • Jo Baker, Longbourn
      Orgoglio e pregiudizio visto dalla servitù di casa Bennet.
    • David Rakoff, Love, dishonor, marry, die, cherish, perish
      Romanzo (postumo) in distici.
    • Jhumpa Lahiri, La moglie
      Uno scienziato indiano porta in America la vedova del fratello assassinato.
    • Eleanor Catton, The luminaries
      Una storia di amore e mistero in Nuova Zelanda: una parodia di un romanzo ottocentesco che si rivela estremamente innovativa. Booker prize 2013.
    • Margaret Atwood, MaddAddam
      Ultimo capitolo della trilogia che include L’ultimo degli uomini e L’anno del diluvio.
    • Alexander Maksik, A marker to measure drift
      Una donna liberiana cerca rifugio in un’isola dell’Egeo.
    • Frank Bidart, Metaphisical dog
      Raccolta di poesie che si immerge in una folla di artisti geniali, violenti disadattati e auto-accusatori teatrali.
    • Brenda Shaughnessy, Our Andromeda
      Versi che raccontano il mondo senza il dolore di un bambino.
    • Elizabeth Gilbert, The signature of all things
      Dall’autrice di Mangia, prega, ama, il viaggio “darwiniano” di una botanica verso Tahiti.
    • Amity Gaige, Schroder
      Un uomo in fuga con la figlia di sei anni.
    • Alice McDermott, Someone
      Il significato di una vita comune al setaccio di ricordi sparsi.
    • Juan Gabriel Vásquez, Il rumore delle cose che cadono
      La tragica storia del narcotraffico colombiano per riflettere su amore, destino e morte.
    • Philip Meyer, The son
      Una saga texana che spazia dalle sofferenze della frontiera alle assurdità del culto della celebrità.
    • J. M. Ledgard, Submergence
      Rapimenti, ostaggi e immersioni in mare aperto.
    • Norman Rush, Subtle bodies
      Alcuni ex compagni di scuola si ritrovano nella tenuta di un amico morto in uno strano incidente.
    • George Saunders, Dieci dicembre
      Racconti edificanti per non soccombere agli aspetti più oscuri della vita.
    • Ayana Mathis, The twelve tribes of Hattie
      Romanzo d’esordio sulle sofferenze di una famiglia nera che emigra da sud a nord.
    • David Leavitt, The two Hotel Francforts
      Lisbona, 1940. Due coppie aspettano la partenza per New York e i mariti cominciano una relazione extraconiugale.
    • Amy Tan, The valley of amazement
      Quarant’anni di vita di una madre e una figlia cortigiane nella Cina del novecento.
    • Jonathan Miles, Want not
      Rifiuti e decomposizioni del mondo consumistico annodano tra loro diversi fili narrativi.
    • Karen Joy Fowler, We are all completely beside ourselves
      Intelligente romanzo che prende spunto dal titolo di un tabloid: “Una bambina e uno scimpanzé allevati insieme dalla nascita”.
    • NoViolet Bulawayo, We need new names
      Dallo Zimbabwe a Detroit in uno straordinario esordio.
    • Fiona Maazel, Woke up lonely
      Il bisogno concomitante di solitudine e intimità.
    • Claire Messud, La donna del piano di sopra
      Ingegnoso e inquietante romanzo costruito su conflitti sproporzionati.

***
Non fiction.

  • Alan S. Blinder, After the music stopped
    L’ex vicepresidente della Federal reserve critica la comunicazione del governo statunitense durante la crisi.
  • Sasha Abramsky, The american way of poverty
    Ambizioso studio sui poveri degli Stati Uniti.
  • Bernard Bailyn, The barbarous years
    Lo storico di Harvard esamina il caos dei primi insediamenti britannici in Nordamerica.
  • Anita Raghavan, The billionaire’s apprentice
    I nativi americani popolano tutti gli aspetti di questo meticoloso giallo finanziario.
  • Gary J. Bass, The blood telegram
    La sordida diplomazia della Casa Bianca all’epoca della nascita del Bangladesh.
  • Jill Lepore, Book of ages
    Jane Franklin condusse una vita di stenti, ma mantenne sempre uno stretto rapporto con il fratello Benjamin.
  • Roger Rosenblatt, The boy detective
    Rosenblatt racconta la sua infanzia a New York.
  • Doris Kearns Goodwin, The bully pulpit
    Roosevelt, Taft e l’epoca d’oro del giornalismo statunitense.
  • George Johnson, The cancer chronicles
    Uno sguardo sulla malattia per svelare profonde verità.
  • Max Hastings, Catastrophe 1914
    Eccellente resoconto dei primi mesi della grande guerra.
  • Eric Schlosser, Command and control
    Inquietante e avvincente inchiesta sul rischio nucleare.
  • Edna O’Brien, Ragazze di campagna
    Da una misera infanzia in Irlanda all’olimpo letterario.
  • Peter Baker, Days of fire
    Chi comandava davvero durante l’amministrazione Bush?
  • Brenda Wineapple, Ecstatic nation
    Magistrale storia della guerra di secessione.
  • Jung Chang, Empress Dowager Cixi
    Cixi, l’imperatrice vedova.
  • Rebecca Solnit, The faraway nearby
    Saggi che riflettono un anno difficile nella vita dell’autrice.
  • Sheri Fink, Five days at memorial
    Il caso di un chirurgo sospettato di aver praticato l’eutanasia durante il disastro di Katrina.
  • Lawrence Wright, Going clear
    Le peculiarità di Scientology.
  • Rick Atkinson, The guns at last light
    Ultimo volume di una monumentale trilogia sulla seconda guerra mondiale.
  • Jane Ridley, The heir apparent
    Edoardo VII, detto Bertie, era vanitoso, ghiotto, promiscuo e non troppo intelligente, ma qui si rivela un protagonista affascinante.
  • Amanda Lindhout e Sara Corbett, A house in the sky
    Il bruciante racconto di una donna rapita in Somalia.
  • Leon Damrosch, Jonathan Swift
    Autorevole biografia.
  • Kathy Butler, Knocking on heaven’s door
    Studio personale sulle falle nei trattamenti sul fine vita.
  • Scott Anderson, Lawrence in Arabia
    Attraverso la figura di Lawrence si parla di petrolio, jihad e del conflitto arabo-israeliano.
  • Sheryl Sandberg e Nell Scovell, Facciamoci avanti
    La manager di Facebook incoraggia le donne.
  • Robert Kolker, Lost girls
    Uno sguardo pieno di sfumature sulla prostituzione all’epoca di internet.
  • Mary Ruefle, Madness, rack, and honey
    Riflessioni sulla lingua e sulle frasi che durano tutta la vita.
  • Jeff Guinn, Manson
    L’ascesa e la caduta di Charles Manson, l’industria musicale degli anni sessanta e la strana atmosfera di un decennio.
  • Megan Marshall, Margaret Fuller
    I traguardi intellettuali e le delusioni sentimentali di una donna emancipata.
  • Jesmyn Ward, Men we reaped
    Cruda e intensa elegia per il fratello e quattro amici di Ward, morti in Mississippi tra il 2000 e il 2004.
  • Carla Kaplan, Miss Anne in Harlem
    Le donne bianche che si sono ritagliate un posto nel Rinascimento di Harlem.
  • Sonia Sotomayor, My beloved world
    Autobiografia del giudice della corte suprema.
  • Ari Shavit, My promised land
    Shavit, giornalista di Ha’aretz, non risparmia critiche agli israeliani.
  • Artemis Cooper, Patrick Leigh Fermor
    Affettuosa e accurata biografia dello scrittore britannico.
  • Margalit Fox, The riddle of the labyrinth
    Concentrandosi sulla storia di un professore di Brooklyn, la vicenda della decifrazione della lineare B diventa un giallo.
  • Brendan I. Koerner, The skies belong to Us
    Partendo dal resoconto di un dirottamento aereo nel 1972, Koerner svela una profonda verità sulla natura dell’estremismo.
  • Christopher Clark, I sonnambuli
    Resoconto estremamente comprensibile sulla polarizzazione del continente europeo che portò alla grande guerra.
  • Amanda Ripley, The smartest kids in the world
    Dal punto di vista dell’istruzione, Finlandia, Corea del Sud e Polonia hanno superato gli Stati Uniti.
  • David Finkel, Thank you for your service
    I reduci e le loro difficoltà, non solo psicologiche, a tornare alla vita “normale”.
  • Thomas Dyia, The third coast
    Artisti, stili e idee nella Chicago a cavallo della seconda guerra mondiale.
  • Mark Leibovich, This town
    Sguardo divertente e inquietante su Washington.
  • Lynne Olson, Those angry days
    La feroce disputa tra Roosevelt e il movimento contrario all’entrata degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale.
  • Evgeny Morozov, To save everything
    Lo spirito della democrazia nell’era digitale.
  • Cris Beam, To the end of june
    Un coinvolgente studio sul sistema educativo statunitense.
  • Kenneth M. Pollack, Unthinkable
    Qual è il giusto atteggiamento sul nucleare in Iran?
  • George Packer, The unwinding
    Vivere oggi negli Stati Uniti è sempre più difficile: National book award per la saggistica nel 2013.
  • Margaret MacMillan, 1914
    Una serie di ritratti degli uomini che portarono l’Europa in guerra, nell’estate del 1914.
  • Sonali Deraniyagala, Wave
    La lotta per continuare a vivere di una donna che ha perso marito e figli nello tsunami del 2004. Un libro crudele ma anche provocatoriamente intriso di luce.
  • Jon Mooallem, Wild ones
    Mooallem esamina la natura casuale dei nostri sforzi per proteggere le specie animali che rischiano l’estinzione.
  • Ian Buruma, Year zero
    La seconda guerra mondiale, la “guerra giusta”, finì male per molte persone e benissimo per altre che lo meritavano meno.

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