Dal Festival di Venezia – ( Doubles Vies (non fiction) di Olivier Assayas ) di Marco Giusti

images lunedì 20 agosto, 2018
Articolo scelto dalla Redazione
Letto 23 volte

AH! I RADICAL CHIC, GLI SCRITTORI NARCISI, GLI EDITORI, I LORO AMORI, I TRADIMENTI CHE DIVENTANO NUOVI LIBRI: STAVOLTA OLIVIER ASSAYAS HA FATTO UN MIRACOLO, ”DOUBLES VIES (NON FICTION)” È UNA COMMEDIA INTELLIGENTE, DIVERTENTE E PERFETTA. IL POMPINO AL CINEMA FATTO ALLO SCRITTORE IMPEGNATO, CHE NEL ROMANZO PORTERÀ AL CAMBIAMENTO NON DELL’ATTO, MA DEL TITOLO DEL FILM: DA ‘STAR WARS’ A ‘IL NASTRO BIANCO’ DI HANEKE PERCHÉ FA PIÙ CHIC

Ah! I radical chic, gli intellettuali, gli scrittori narcisi e egoriferiti, gli editori che non sanno se buttarsi sul digitale o no, i padroni degli editori, i loro amori, i tradimenti che diventano nuovi libri, le scopate dove la mattina dopo si parla ancora di politiche editoriali… Stavolta Olivier Assayas ha veramente fatto un miracolo, perché questo Doubles vies (non fiction), che ha scritto e diretto, presentato in concorso, è una commedia intelligente, divertente e perfetta sul mondo dell’editoria e dei radical chic francesi, ma anche sul folle rapporto carta-ebook e carta-social.

 Ma non c’è un personaggio che non sia riuscito e che non ritroviamo, identico, nel panorama italiano. Non c’è una battuta o una citazione che non sia divertente e originale. Il pompino al cinema fatto allo scrittore impegnato, che nella finzione del romanzo porterà al cambiamento non dell’atto, ma del titolo del film. Non più Star Wars – il Risveglio della Forza, ma Il nastro bianco di Michael Haneke perché fa più chic.

il cast di doubles vies di haneke il cast di doubles vies di haneke

Cosa che scatenerà i lettori che conoscono il film e la sua tematica, la nascita del nazismo nella presentazione del libro alla radio. Assayas si diverte a giocare coi suoi personaggi come se appartenessero a La ronde di Ophuls, nessuno è fedele e tutti nascondono solo fino a un certo punto le loro storie segrete, perché è da queste che nascono i loro romanzi. L’editore bello, cinico e infedele, Alain, è Guillaume Canet, sua moglie Selene, che lavora come attrice nelle serie poliziesche, “Collusione non Collisione”, é Juliette Binoche, lo scrittore barbuto Leonard, vigliacco e traditore, è Vincent Macaigne.

Ora, lo scrittore ha una storia segreta da sei anni con la moglie dell’editore e l’editore ha una storia con una giovane esperta di digitale, e lei ha una storia con la moglie del presidente della casa editrice… Magari è un divertimento molto sofisticato e molti giurati non lo capiranno, ma chi conosce un po’ l’ambiente letterario e i romanzi costruiti solo su una lontana scopata non può che trovarlo irresistibile.

Lascia un Commento

*

Scrivi anche tu
su Traffico di parole

GLI ARTICOLI PIU LETTI

PAROLE IN TRAFFICO

CATEGORIE

Meta